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DUCATI

 - Gabriella Ruggieri & partners

Potevamo perderci la mostra "Forma - Feelings designed by Ducati in Borgo Panigale" tenutasi al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano? Assolutamente no!

Visto che chi mi conosce sa che sono “malata” di motociclismo, questo era un occasione imperdibile per “lustrarmi gli occhi” ed imparare qualcosa.

DUCATI è la moto del momento, visto i successi che sta mietendo nel campo del Motomondiale, ma anche un’azienda che ha alle spalle pagine e pagine di storia essendo nata nel 1926.

Durante la Milano Design Week è ovvio che la parola “design” è il filo conduttore di molteplici eventi e quello organizzato da DUCATI è stato davvero incredibile e accessibile a tutti, non necessariamente agli amanti del motorsport, agli addetti ai lavori o ingegneri.

Molto affascinante capire e vedere come nasce, passo dopo passo, un capolavoro.

Qui di seguito troverete il press release rilasciato dall’ufficio stampa ma anche la descrizione dei sette passaggi che servono per passare da un foglio di carta ad una moto pronta per andare a fare un giro.

Infine, ma non per ultimo, grazie al personale per la gentilezza, l’accoglienza e il materiale fornitoci.

Buona lettura e non dimenticate di visitare la Gallery

Gabriella Ruggieri per 1blog4u

 - Gabriella Ruggieri & partners

Nella serata di lunedì 15 aprile con un evento riservato a cui hanno partecipato oltre 300 persone, DUCATI ha inaugurato la propria partecipazione all’edizione 2024 della Milano Design Week, il momento più importante dell’anno per il mondo del design a livello internazionale. 

DUCATI si inserisce nel contesto del Fuorisalone con la mostra “Forma – Feelings designed by Ducati in Borgo Panigale”, allestita in un luogo decisamente in linea con i valori del brand, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

L’esibizione è nata con l’obiettivo di accompagnare i visitatori nella scoperta del processo di design attraverso cui nascono tutte le moto DUCATI: una combinazione magica tra bellezza ed alta tecnologia, performance ed emozioni, in cui forma e funzione lavorano in simbiosi. 

Andrea Ferraresi, Direttore Strategy & Centro Stile DUCATI: "In DUCATI consideriamo lo stile e l’amore per il bello elementi fondamentali per creare emozioni ed esperienze in grado di andare oltre il piacere di guida. La nostra filosofia di stile “Reduce to the max” prevede un’integrazione simbiotica tra forma e funzione, in cui ciascun elemento è essenziale e il superfluo non trova spazio. Portare i nostri principi di stile alla Milano Design Week si allinea perfettamente alla nostra strategia aziendale e conferisce ulteriore valore al nostro approccio al design”.

La mostra “Forma – Feelings designed by Ducati in Borgo Panigale” è strutturata attraverso un percorso in sette tappe, che rappresentano i passaggi fondamentali mediante i quali i designer del Centro Stile DUCATI e gli ingegneri del dipartimento R&D trasformano un’idea di moto in una vera e propria opera d’arte. Il modello DUCATI utilizzato per raccontare questo processo è la supersportiva per eccellenza della gamma di Borgo Panigale: la Panigale V4. 

Il percorso immersivo della mostra si apre con uno spazio dedicato al “Brief”, ovvero il documento che fornisce ai designer le linee guida generali con cui cominciare la realizzazione stilistica di ogni moto. 

Segue la fase di “Analysis & Concepts”, un vero e proprio flusso di ricerca in cui il pensiero del designer spazia tra arte, musica, luoghi, colori e forme, componendo un moodboard da cui nascono la personalità e il carattere che contraddistinguono ciascun nuovo modello. 

Il terzo step della mostra è dedicato agli “Sketches”, il mezzo con cui i designer DUCATI mettono su carta tutte le loro idee. Le proposte più efficaci vengono poi materializzate in modelli CAD 3D che permettono la realizzazione dei primi modelli fisici, i cosiddetti “Proportion Models”, tra i quali viene selezionata la soluzione migliore. 

Giunti a questo punto i tre step successivi portano all’effettiva nascita di una nuova moto DUCATI, attraverso il “Clay Model”, un modello in scala 1:1 raffinato a mano come una vera e propria scultura utilizzando un’argilla sintetica ad alta modellabilità, il “Master Model”, un modello in resina che permette di evidenziare alla perfezione le linee e le superfici e valutare eventuali affinamenti, per poi giungere al “Clinic Model”, che è una fedele rappresentazione del prodotto finale (verniciatura inclusa) nonché l’ultimo step prima dell’ingresso in produzione.

La narrazione di questo processo in sette tappe all’interno di “Forma – Feelings designed by Ducati in Borgo Panigale” è stata costruita in modo da essere affascinante e coinvolgente. 

Ha consentito al pubblico di accedere a contenuti inediti messi a disposizione dal Centro Stile Ducati e interfacciarsi direttamente con i designer di Borgo Panigale presenti. 

All’uscita della mostra, inoltre, i visitatori hanno potuto godersi un’esposizione con ben sei moto della famiglia Panigale: 

-Panigale V4 Bautista 2023 World Champion Replica, 

-Panigale V4 Bezzecchi 2023 Racing Replica, 

-Panigale V4 SP2, 

-Panigale V4 R,

-Panigale V2, 

oltre a una Panigale V4 S con cui vivere l’emozione di salire in sella a una DUCATI.

Per DUCATI, il design non è solo creatività, stile o progettazione di moto belle: è essere capaci di generare emozioni. (ducati.it)

 - Gabriella Ruggieri & partners

Il processo

Ci vogliono in media 3 anni di lavoro dal briefing all'inizio della produzione. Se si deve sviluppare anche un nuovo motore, ci vogliono fino a 5 anni. È un processo scrupoloso e unico, che unisce il Centro Stile e l'area tecnica dello Sviluppo Prodotto, design e ingegneria, cuore e logica, per creare moto in cui ogni forma ha una funzione e ogni funzione ha una forma. Una vera DUCATI. 

 

1-CONCEPT
L'idea prende il via: il brief.
Ogni nuova moto è prima di tutto il desiderio di guardare avanti. Questo si concretizza mettendo insieme diversi impulsi, come le proposte delle divisioni prodotto, le sollecitazioni dei clienti, le nuove aree di mercato da esplorare. Il Centro Stile riceve tutto in un documento di partenza redatto dall’area Product Marketing, il Brief, in cui emergono le linee guida generali da cui iniziare a farsi strada.

2-BOZZETTI
Il concept prende forma.
Quando il designer trasferisce su carta le proprie idee realizza gli Sketches. Prima a mano libera, dando vita a centinaia di bozzetti. Viene tutto portato in digitale grazie a sofisticati programmi per il disegno.
Le regole d’oro del designer DUCATI sono: lo stile, sempre riconoscibile e originale. Le dimensioni, compatte come vuole lo spirito racing. Le forme, sensuali per attrarre.
Le linee, devono esprimere sportività, aggressività senza alterare l’aerodinamica. Guardare una Ducati deve invogliare a toccarne le superfici.

3-PROPORTION MODEL
Forme in evoluzione.
Grazie alla tecnica digitale, gli Sketches vengono elaborati come render 3D, oggetti tridimensionali che permettono di realizzare il primo modello fisico. Dai render, le proposte dei designer prendono la forma di veri modelli in scala ridotta, pronti per la selezione. A questo punto Ducati attraverso un team approvativo definito ad hoc valuta il migliore. Solo uno diventa il Proportion model tridimensionale in scala 1:1 in ureol, una resina poliuretanica simile al legno che viene fresata, rifinita e verniciata.

 - Gabriella Ruggieri & partners

4-CLAY MODEL
La creazione.
Ogni linea del Proportion model viene scannerizzata in 3D e riportata in digitale. Il nuovo file viene quindi perfezionato dalle modifiche evidenziate nella fase precedente. È il momento di dare forma al prototipo in scala 1:1, detto Clay model, in cui convergono stile, design, esigenze tecniche e di layout.
Si parte da un corpo in schiuma poliuretanica che viene sagomato da una fresatrice tridimensionale. Si deposita uno strato di clay, un’argilla sintetica specifica per l’automotive design, che viene modellato a mano come fosse una scultura e poi rifinito a freddo dal designer. I tester indossano l’abbigliamento tecnico e salgono in sella per simulare gli spostamenti di guida e verificare l’ergonomia.
Una volta approvato il Clay model, lo stile è definito.

5-6 MASTER E CLINIC MODEL
Perfezione artigianale.
Il Clay model finito viene scansionato con la tecnica della nuvola di punti che acquisisce dati digitali sull’oggetto fisico con una precisione il più vicina possibile alla realtà. Si tratta di reverse engeneering, o progettazione inversa, un processo complesso che va dal materiale al virtuale. Così facendo si correggono le simmetrie, si programma l’industrializzazione dei componenti e si generano le matematiche finali della nuova moto. È tutto pronto per realizzare il Master model. Un prototipo in ureol ad alta densità colorato in scintillante argento, che fa spiccare le linee per eventuali fine tuning. La più fedele rappresentazione di quello che sarà il prodotto finale, compresa la verniciatura, è il Clinic model, la maquette che precede la moto di serie.

 - Gabriella Ruggieri & partners

7-PROTOTIPO
Dal progetto alla pista.
Chiuso definitivamente il layout, l’obiettivo di questa fase è portare, in pista e in strada, una moto marciante rappresentativa di tutte le caratteristiche della moto: il Prototipo. 
Un veicolo completo fatto di componenti esatte ma provvisorie, meno costose di quelle definitive e più veloci da produrre. 
Le prove su strada permettono di validare le geometrie peculiari e di sistemare i setting in funzione di migliori performance, ergonomia, comfort termico.

Visit the Gallery  (ph. Vaifro Minoretti)