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ARCHEO VENICE DESIGN

 - Gabriella Ruggieri & partners
ARCHEO VENICE DESIGN si ripropone di individuare nell’ambito dei musei veneziani, quegli oggetti che per le loro particolari caratteristiche sia estetiche che funzionali, pur essendo stati creati nel passato, mantengono tuttora il loro fascino e si prestano perfettamente ad essere inseriti in un contesto abitativo attuale. Un’attenzione particolare è stata data alle lampade di Mariano Fortuny originariamente concepite in seta, ARCHEO VENICE DESIGN le propone ora in vetro di Murano, un materiale che per sua natura si presta ad essere illuminato, mantenendone immutato il fascino originale.
Per ottenere questo, ARCHEO VENICE DESIGN ha operato una scrupolosa ricerca tecnologica, ed è riuscita a riprodurre questi oggetti con sistemi tali da consentirne un’utilizzo durevole nel tempo.

 - Gabriella Ruggieri & partners
Mariano Fortuny y Madrazo (1871 - 1949)
Nato a Granada nel 1871, dopo la morte del padre Mariano Fortuny Marsal, si trasferisce a Parigi con la madre e la sorella, presso lo zio materno Raymondo de Madrazo.
Qui avvengono i primi approcci con il mondo dell’arte e del teatro.
Nel 1889 si trasferisce con la famiglia a Venezia dove inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti. Il suo interesse verso la pittura incomincia proprio in questo ambiente. Nel 1896 riceve il suo primo premio per un’esposizione di pittura a Monaco di Baviera, ma il suo interesse primario si rivolge al mondo teatrale, esegue numerosi impianti scenografici e deposita brevetti concernenti i sistemi di illuminazione indiretta e la cupola che porterà poi il suo nome (1904).
In seguito iniziò con l’aiuto della moglie Enriette, a mettere a punto i sistemi di stampa sui tessuti e sistemi per eseguire il plissè sulla seta (abiti delphos). Nello stesso periodo comincia a produrre le lampade in seta decorata, dando vita ad un laboratorio di produzione che culminò con l’apertura della fabbrica alla Giudecca nel 1919 e show rooms a Parigi e Londra.

 - Gabriella Ruggieri & partners
Nel 1923 a Barcellona si apre una mostra esclusiva dedicata alle opere di Mariano Fortuny nella quale viene dato particolare risalto alle stoffe e alle lampade in seta.
Da qui in avanti è tutto un susseguirsi di esposizioni e attività culturali che legittimano Mariano Fortuny, quale esponente di rilievo del mondo artistico culturale europeo e di oltre Atlantico.
Nel 1925 le lampade di Mariano Fortuny vengono utilizzate per l’esposizione “Trajes Regionales” di Madrid.
Negli anni successivi Fortuny viene nominato membro del comitato per la Biennale di Venezia, medaglia d’argento al merito del lavoro da parte del
Ministro del lavoro spagnolo, socio dell’Ateneo Veneto, Vice console onorario di Spagna.
L’attività di Mariano Fortuny subisce una battuta d’arresto coincidente con la crisi del 1929, la sua opera proseguirà comunque con alterne vicende fino all’inizio della seconda guerra mondiale, da qui in poi sia per le difficoltà oggettive dovute agli eventi bellici che alle condizioni di salute, le opere di Mariano Fortuny subiranno un progressivo decadimento che culminerà con la sua morte nel 1949.
 

 - Gabriella Ruggieri & partners
ARCHEO VENICE DESIGN è riuscita a mettere a punto una tecnologia per la produzione in vetro delle lampade ideate da Mariano Fortuny che pur mantenendo l’aspetto formale degli originali presenti nel museo omonimo, utilizza materiali diversi.
Le difficoltà tecnologiche, la sperimentazione sull’utilizzo dei materiali termoformabili in relazione alle decorazioni, l’opera dell’ingegno prestata per ottenere i risultati finali hanno consentito ad ARCHEO VENICE DESIGN di ottenere dei brevetti industriali, proprio per la sostanziale diversità materica dalle opere originali (Press Office Archeo Venice Design)
Gabriella Ruggieri per 1blog4u

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